Traforo delle Torricelle | buone notizie dal TAR. Nuova manifestazione il 22
giugno

Verona
Nel giorno più lungo dell'anno faremo una festa con
fisarmoniche, organetti, cornamuse, violini,
saltimbanco, giocolieri e burattinai – spiega Sperotto –
andremo a conoscere e godere dei luoghi minacciati
dall'autostrada ... il cui percorso è sempre più pieno di
ostacoli.

Per il Comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle
è indubbiamente una bella notizia quella che il ricorso al Tribunale
Amministrativo Regionale dei cittadini interessati dal traforo non sia stato
rigettato – come annunciato la scorsa settimana dall'Ass. Giacino –, proponendo
agli avvocati di soprassedere all’istanza cautelare fissando un’udienza per la
discussione del ricorso per i primi giorni di ottobre . Questo significa che
l'argomento merita un approfondimento e che non basta, come riportato
nella tesi difensiva del Comune di Verona, affermare che la "direttrice"
indicata nel PAT di fatto non lede nessun interesse.

«Anche se si tratta di "sola" direttrice – afferma Alberto Sperotto portavoce del
Comitato – è tracciata nello stesso percorso disegnato dall'autostrada
Serenissima in corridoi obbligati larghi, in alcuni punti, 70 metri dove
l'autostrada ne ruberà 40. E come non può ledere un diritto fondamentale,
quello alla salute, un'autostrada per due terzi a cielo aperto sulla quale
passeranno 20 milioni di veicoli di cui 5 di camion a ridosso della città?

«A conferma di questo – continua il portavoce del comitato – basta un'occhiata
allo studio di fattibilità licenziato nel dicembre 2007, prima quindi
dell'approvazione del PAT in Regione, che nelle tavole indica esattamente
dove lo si vuole far passare: tra i quartieri di Poiano, Avesa, Ponte Crencano,
Pindemonte, Quinzano, Parona e La Sorte, da lì non ci si scappa.»

Sempre nel controricorso del Comune è indicato che, di fatto, i partecipanti al
bando per il project financing potrebbero proporre percorsi alternativi,
distanti anche alcuni chilometri dalla direttrice indicata nel PAT. "Staremo a
vedere ad ottobre – continua scettico lo Sperotto – perché questo è già stato
promesso dal Sindaco Tosi in campagna elettorale con un volantino
autografo che prometteva che il traforo sarebbe passato lontano dalla città,
in territorio extraurbano, a nord dei quartieri di Avesa e Quinzamo e
smentito nei fatti dalla direttrice presente nel PAT e dallo sudio di fattibilità".

Il TAR deciderà il ricorso ad ottobre e i tempi sembrano fatti apposta per
aspettare i progetti dei partecipanti al bando che scade proprio in quei giorni
e, se ripresenteranno il medesimo tracciato indicato nel PAT, daranno
argomenti a ragione dei ricorrenti.

Intanto il comitato annuncia la nuova iniziativa di domenica 22 giugno: la
"Caccia il Traforo" con una passeggiata, a piedi e in bicicletta, che partirà alle
10 da Corte Molon e andrà a toccare le colline di San Rocco, il parco
dell'Adige a Parona e La Sorte per completarsi con un picnic nel parco di Villa
Pullé al Chievo.

«Nel giorno più lungo dell'anno faremo una festa con fisarmoniche, organetti,
cornamuse, violini, saltimbanco, giocolieri e burattinai – spiega Sperotto –
andremo a conoscere e godere dei luoghi minacciati dall'autostrada». ... il cui
percorso è sempre più pieno di ostacoli.

 

ID 844, ut 249, pubblicato il 14/06/2008