CORTE D’APPELLO A VERONA: LA SENATRICE MARIA PIA GARAVAGLIA APPOGGIA LA BATTAGLIA DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA PER LA COSTISUZIONE DELLA SECONDA SEDE NELLA CITTA’ SCALIGERA.
AL CONSIGLIO DELL’ORDINE FORENSE IL COMPITO

Verona
CORTE D’APPELLO A VERONA: LA SENATRICE MARIA PIA GARAVAGLIA APPOGGIA LA BATTAGLIA DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA PER LA COSTISUZIONE DELLA SECONDA SEDE NELLA CITTA’ SCALIGERA.
AL CONSIGLIO DELL’ORDINE FORENSE IL COMPITO DI STENDERE LA RELAZIONE PER UNA PROPOSTA DI LEGGE DA PRESENTARE ALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DI CAMERA E SENATO.


(Verona, 14 luglio 2008). “La costituzione di una seconda sede di Corte d’Appello a Verona per la trattazione degli appelli provenienti, oltre che dalla città scaligera, anche da Vicenza, Bassano del Grappa (i cui Ordini forensi già hanno deliberato in senso favorevole) e Rovigo avrebbe il vantaggio di assorbire tra il 40 e il 50% delle cause attualmente giacenti presso la Corte d’Appello di Venezia”. A dirlo l’avv. Enrico Morgante, coordinatore della commissione dell’Ordine degli Avvocati di Verona per la costituzione della seconda sede di Corte d’Appello nella città scaligera, durante l’incontro di oggi con la senatrice Maria Pia Garavaglia, promosso per sensibilizzare i parlamentari veneti sul delicato tema della giustizia d’appello nella nostra Regione.
Una battaglia, quella dell’Ordine degli Avvocati di Verona, iniziata addirittura negli anni ’70; già allora infatti si parlava di una seconda sede d’appello a Verona su cui però è sempre mancata una volontà politica condivisa. Ora i tempi sono maturi per proporre a livello nazionale una nuova geografia e organizzazione giudiziaria fondata su criteri oggettivi di efficienza e rapidità della giustizia anche in ordine al numero di abitanti per Regione. “Non è possibile – ha proseguito Morgante – che Regioni come la Sicilia e la Puglia, con una densità demografica pari al Veneto ma anche a Piemonte, Emilia Romagna, Lazio e Toscana che come noi chiedono una seconda dislocazione regionale per il secondo grado, abbiano ben 4 o 3 sedi staccate di corte d’appello. Mentre il Veneto, con un’unica sede a Venezia, è tra le peggiori sedi italiane in relazione ai tempi necessari per arrivare a sentenza. Infatti – ha concluso Morgante – una causa iscritta in appello nel 2008 andrà in udienza tra ilo 2014 e il 2015: 6 o 7 anni di attesa in cui il fascicolo rimane chiuso negli armadi della Corte”.
Dati allarmanti, questi, che hanno sollecitato l’immediata disponibilità della senatrice Maria Pia Garavaglia che ha dichiarato di voler appoggiare la causa della costituzione di una seconda sede di Corte d’Appello a Verona, attivandosi presso i senatori dei due schieramenti della commissione Giustizia. “In un momento in cui cresce l’allarmismo giustizia – ha detto la senatrice - è necessario agire attraverso un meccanismo parlamentare. Per questo chiedo all’Ordine degli Avvocati di Verona - ha proseguito la senatrice Garavaglia – di preparare una relazione per una proposta di legge che io mi impegno a sostenere presso i senatori della commissione Giustizia. Non ho mai perso una battaglia e in cinque anni ce la faremo”.
Il prossimo appuntamento a sostegno del progetto promosso dall’Ordine degli Avvocati di Verona per la costituzione della seconda sede di Corte d’Appello nella nostra città è per venerdì 18 luglio con Maria Elisabetta Alberti Casellati, sottosegretario alla Giustizia e con la partecipazione dei vertici delle istituzioni cittadine e del Tribunale.

Benny Bonizzato

“La costituzione di una seconda sede di Corte d’Appello a Verona per la trattazione degli appelli provenienti, oltre che dalla città scaligera, anche da Vicenza, Bassano del Grappa (i cui Ordini forensi già hanno deliberato in senso favorevole) e Rovigo avrebbe il vantaggio di assorbire tra il 40 e il 50% delle cause attualmente giacenti presso la Corte d’Appello di Venezia”. A dirlo l’avv. Enrico Morgante, coordinatore della commissione dell’Ordine degli Avvocati di Verona per la costituzione della seconda sede di Corte d’Appello nella città scaligera, durante l’incontro di oggi con la senatrice Maria Pia Garavaglia, promosso per sensibilizzare i parlamentari veneti sul delicato tema della giustizia d’appello nella nostra Regione.
Una battaglia, quella dell’Ordine degli Avvocati di Verona, iniziata addirittura negli anni ’70; già allora infatti si parlava di una seconda sede d’appello a Verona su cui però è sempre mancata una volontà politica condivisa. Ora i tempi sono maturi per proporre a livello nazionale una nuova geografia e organizzazione giudiziaria fondata su criteri oggettivi di efficienza e rapidità della giustizia anche in ordine al numero di abitanti per Regione. “Non è possibile – ha proseguito Morgante – che Regioni come la Sicilia e la Puglia, con una densità demografica pari al Veneto ma anche a Piemonte, Emilia Romagna, Lazio e Toscana che come noi chiedono una seconda dislocazione regionale per il secondo grado, abbiano ben 4 o 3 sedi staccate di corte d’appello. Mentre il Veneto, con un’unica sede a Venezia, è tra le peggiori sedi italiane in relazione ai tempi necessari per arrivare a sentenza. Infatti – ha concluso Morgante – una causa iscritta in appello nel 2008 andrà in udienza tra ilo 2014 e il 2015: 6 o 7 anni di attesa in cui il fascicolo rimane chiuso negli armadi della Corte”.
Dati allarmanti, questi, che hanno sollecitato l’immediata disponibilità della senatrice Maria Pia Garavaglia che ha dichiarato di voler appoggiare la causa della costituzione di una seconda sede di Corte d’Appello a Verona, attivandosi presso i senatori dei due schieramenti della commissione Giustizia. “In un momento in cui cresce l’allarmismo giustizia – ha detto la senatrice - è necessario agire attraverso un meccanismo parlamentare. Per questo chiedo all’Ordine degli Avvocati di Verona - ha proseguito la senatrice Garavaglia – di preparare una relazione per una proposta di legge che io mi impegno a sostenere presso i senatori della commissione Giustizia. Non ho mai perso una battaglia e in cinque anni ce la faremo”.
Il prossimo appuntamento a sostegno del progetto promosso dall’Ordine degli Avvocati di Verona per la costituzione della seconda sede di Corte d’Appello nella nostra città è per venerdì 18 luglio con Maria Elisabetta Alberti Casellati, sottosegretario alla Giustizia e con la partecipazione dei vertici delle istituzioni cittadine e del Tribunale.

 

ID 856, ut 252, pubblicato il 14/07/2008