IL GAL DELLA PIANURA VERONESE FA A MENO DELL’AMBIENTALISMO.

Legnago

Legambiente Legnago

   Non sembra iniziare nel migliore dei modi il GAL della Pianura Veronese perché di fatto vengono escluse le realtà no-profit del territorio.
Il GAL, grazie ai finanziamenti di cui dispone ed all’approccio partecipato, potrebbe essere un formidabile strumento di valorizzazione qualitativa e di promozione di un territorio nel senso della sostenibilità ambientale. Così dovrebbe essere anche per il GAL della Pianura Veronese.
Purtroppo, nonostante le promesse, i criteri adottati dalla Provincia nella selezione dei soci fondatori lasciano intendere che debba essere un “gioco” ristretto a pochi potenti soggetti (banche, comuni, consorzi).
Nonostante la proclamata disponibilità, l’aver fissato la quota associativa a 1000 € ha impedito ad associazioni no-profit come Legambiente di poter aderire fin dall’inizio e contribuire quindi alla redazione del piano.
Legambiente, con altri soggetti, ha lavorato per un GAL della Bassa fin dallo scorso inverno e a Verona già partecipa al CdA del GAL del Baldo-Lessinia con una quota associativa inferiore ai 200 €.
Quali sono le motivazioni di questa scelta? Forse si vogliono evitare voci scomode per avere mano libera?.

 

ID 869, ut 1, pubblicato il 04/09/2008