RIPARTIRE DALLA FINANZA ETICA

Verona
La crisi finanziaria può essere una grande occasione per ripensare l'intero mondo della finanza e dargli finalmente un'anima e un'etica, nell'interesse di tutti.

Luca Salvi - Coord. GIT Banca Etica VR

In questi giorni di gravissima crisi finanziaria globale (si parla ormai apertamente di un nuovo '29) si riscopre l'importanza delle regole e si invoca una nuova etica in campo economico-finanziario. In realtà non c'è nulla di nuovo da inventare, perchè la finanza etica esiste già da alcuni anni, sia in Italia che nel mondo. Per finanza etica si intende una finanza eticamente orientata, attenta alle conseguenze sociali e ambientali dell'agire economico. La principale realtà italiana di finanza etica è la Banca Etica (www.bancaetica.com), che è nata per sostenere un utilizzo responsabile del denaro e promuovere un'economia a misura d'uomo, a partire dagli ultimi, dai più deboli, da chi non ha accesso al credito, che è considerato un diritto umano. In quasi dieci anni di attività la Banca Etica ha finanziato circa 3000 progetti, in Italia e nel mondo, nel campo della cooperazione sociale e internazionale, dei servizi socio-sanitari, dell'ambiente, del microcredito, dell'agricoltura biologica, delle energie rinnovabili e via dicendo. Non è un caso che in questi giorni di crisi generalizzata, Banca Etica goda di ottima salute e registri una costante crescita di partecipazione e attenzione. Questo perchè la finanza etica ha solide radici e mira a perseguire non il profitto, attraverso spericolate operazioni finanziarie, ma solamente il bene comune attraverso un utilizzo etico e solidale del denaro perchè - come recita il motto di Banca Etica - l'interesse più alto è quello di tutti, soprattutto di chi è più vulnerabile.

 

ID 890, ut 57, pubblicato il 12/10/2008