Seicento firme per sei referendum.

La raccolta di firme a Legnago per i referendum su art. 18 e ambiente.

Una primavera di referendum. Si è conclusa positivamente ad agosto la raccolta delle firme per sei referendum da tenersi l'anno prossimo. "Un successo notevole." -ci dice Donatella Ramorino,, uno degli esponenti del comitato referendario di Legnago- In poco più di un mese e mezzo abbiamo raccolto più di 600 firme, soltanto a Legnago". Sei sono i referendum, appunto! La parte del "leone" l'hanno fatta i due quesiti che puntano alla estensione dell'articolo 18 anche nelle piccole imprese. "Gran parte delle 600 firme vengono dal mondo del lavoro, dai pensionati, dai giovani, oltre che dai banchetti ai mercati di Legnago e Porto". Con l'appoggio dei delegati, della FIOM Cgil ma anche della Funzione Pubblica, abbiamo raccolto centinaia di firme davanti alla Sime, alla Riello, all'Ospedale di Legnago. "C'è la sensazione netta che gli operai hanno capito il senso dello scontro in atto sull'articolo 18", ci conferma Girolamo Brusco, delegato metalmeccanico della SIME di Legnago e della segreteria FIOM Cgil di Verona. Non c'è nessuna contrapposizione con l'analoga iniziativa della CGIL, che proprio in questi giorni sta raccogliendo in tutta Italia "5 milioni di firme" su questi temi. "Anzi, noi del Comitato per i 6 referendum stiamo sostenendo anche questa iniziativa. Il vantaggio della nostra sta nel fatto che, avendo presentato i quesiti il 9 agosto scorso, si potrà votare già nella primavera 2003." Il terzo quesito che gli elettori si troveranno davanti nel 2003 riguarda la parità tra scuola pubblica e privata. Anche in questo caso c'è stato un sostegno convinto di larga parte del mondo della scuola. "Al di là delle appartenenze politiche chi lavora nella scuola sa distinguere tra scuola pubblica e scuola privata, conosce la profonda distanza in termini di qualità che spesso esiste" -ci dice ancora Corrado Bares, di rifondazione. -" Tanto è vero che proprio in questi giorni, nel Veneto, si voterà per cancellare i buoni alle scuole private". Gli ultimi tre quesiti riguardano temi ambientali di scottante attualità : il blocco dell'utilizzo degli organismi geneticamente modificati, dell'elettrosmog e degli inceneritori per i rifiuti urbani. "Sono felicemente sorpreso -ci dice Lino Pironato, esponente dei Verdi locali- della attenzione che i cittadini hanno espresso anche su questi temi. Non solo sull'articolo 18 o sulla scuola, ma anche la coscienza ambientale sta crescendo". Non ci sono infatti significative differenze sul numero di firme raccolte sui sei quesiti. Arrivederci in primavera, allora. La parola tornerà ai cittadini.

 

ID 9, ut 1, pubblicato il 23/09/2002