Teatro Libero di Palermo al Teatro Filippini

Verona
Dopo il teatro Argentina e il Piccolo di Milano arriva
anche a Verona ai Filippini, venerdì e sabato 6 e 7
febbraio Hilda lo spettacolo del Teatro Libero di
Palermo coprodotto dal festival francese Face à Face.

Fondazione Aida




Dopo l’Argentina e il Piccolo di Milano arriva anche a Verona ai Filippini,
venerdì e sabato 6 e 7 febbraio Hilda lo spettacolo del Teatro Libero di
Palermo coprodotto dal festival francese Face à Face.
Hilda è una cameriera irreprensibile, una domestica, una donna di servizio. La
sua padrona, la signora Lemarchand, ha bisogno di lei, non solo del suo
lavoro, ma anche dell’amicizia, della sua anima e del suo corpo. Tra le due
s’instaura un gioco di potere e una sorta di cannibalismo per il possesso.
Così Hilda scompare, “divorata” dalla sua padrona che desidera essere uguale
a lei per poter esser servita meglio, nell’uguaglianza. Hilda diventa una storia
di un’adorazione divorante, nel corso della quale nessuno potrà vantarsi di
essere padrone o schiavo, che evoca, con una violenza incredibile, le relazioni
di sudditanza sociale ed affettiva fra la signora, istruita e benestante e la sua
cameriera da annientare.
La donna di servizio è condannata a non essere né vista né udita. Il destino di
Hilda è quello di esistere nei progetti degli altri, padrona, marito o sorella che
sia.
In sei scene il suo personaggio diventa enigmatico, emblema della solitudine
che la signora indossa, emblema delle insoddisfazioni per una vita piena di
rituali formali, senza amore, dominata dal solo valore che conta, il denaro.
“Incontro l’autrice Marie Ndiaye per la prima volta – afferma Beno Mazzone –
e ne sono entusiasta per l’invenzione delle sue storie e la musicalità della
lingua che mi piace acquisire, anche se la necessaria traduzione in italiano mi
impone di reinventarla, quindi di tradire il testo originale, pur rispettandolo.
Si può affermare che questa pièce sia stata costruita come una antichissima
fiaba, di quelle in cui si dice in profondità qualcosa di essenziale che emerge
con una evidenza impressionante fino all’ultima parola”.

 

ID 910, ut 86, pubblicato il 26/12/2008