Appello dei GIT di BANCA ETICA per una Rete di Solidarietà per il Congo

I GIT (Gruppi di Iniziativa sul territorio) della Banca Etica del Nord-Est ed Emilia Romagna lanciano una campagn di raccolta fondi per il sostegno ad un progetto di microcredito in Congo, paese devastato dalla guerra che ha bisogno della nostra concreta solidarietà per sognare e costruire un futuro di pace.

Luca Salvi


Cari amici, persone sensibili e di buona volontà, abbiamo un sogno, ma è solamente con l’aiuto di ciascuno di voi che possiamo e vogliamo realizzarlo. Siete sicuramente informati della drammatica situazione umanitaria dovuta alla guerra in Congo e dei numerosi appelli per la pace, fra cui quello promosso da Chiama l'Africa ":
http://www.chiamafrica.it/master/visualizza.asp?ID=1&spot=310&cartella=centro&pagina=1

Il nostro sogno è di costruire INSIEME A VOI una rete di solidarietà per il Congo e dare una risposta concreta alla crisi attraverso il sostegno all'associazione di solidarietà internazionale Malaki ma Kongo (visitate questo sito e conoscete chi siamo!).

Chiediamo a tutti gli amici e alle persone sensibili e di buona volontà di unirsi a noi per costruire un "ponte di solidarietà verso il Congo”. Chiediamo ad ognuno di voi di versare un contributo MINIMO di 10 euro (o più)"

IBAN: IT 07 X050 1811 8000 0000 0511 470
- BIC: CCR TIT 2184E presso la Banca Popolare Etica - filiale di Vicenza.

Il denaro raccolto fra tutti i soci e donatori andrà a costituire un fondo di garanzia per un progetto di microfinanza rivolto al sostegno dell’imprenditoria femminile congolese (Progetto d’urgenza in favore delle donne in Congo) gestito da Malaki ma Kongo in collaborazione con la Micro Finance Institution SOFIDE.

L’ Unione fa la forza. E se siamo in tanti a sognare, i sogni diventano realtà. Confidando in un’ampia e rapida risposta da tutti voi, vi terremo aggiornati sui progetti che la vostra generosità consentirà di finanziare.

I promotori della RETE DI SOLIDARIETA PER IL CONGO:
- Luca Salvi, Verona - 347 8933579 - lucasalvi@msw.it
- Leonardo Losselli, coordinatore GIT Vicenza - 340 9245598 - l.losselli@e4a.it
- Masengo ma Mbongolo, GIT di Vicenza, coordinatore generale di Malaki ma Kongo - 349 3329339 info@malakimakongo.net
- Giorgio Fabris, coordinatore GIT Bassano - tel.0424-828053 - fabris.giorgio@virgilio.it
- Emanuela Amici, coordinatrice GIT Venezia - tel.333-4442495 - amiciemanuela@libero.it

N.B. Per maggiori notizie e per segnalare i vostri contributi, vi preghiamo di mandare un email ad info@malakimakongo.net

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L'origine del dramma


Il cuore dell'Africa é costituito dalla foresta equatoriale, da savana ricca di selvaggina, da grandi fiumi ricchi di pesce. Il clima e il panorama sono paradisiaci. Il suo sottosuolo é uno dei più ricchi al mondo, pieno di diamanti, oro, piombo, rame, uranio e petrolio.

Questa ricchezza, purtroppo, invece di rendere felice gli autoctoni, suscita piuttosto la cupidigia dei paesi sviluppati, provocando la guerra che disintegra la vita in Congo: quarant’anni di indipendenza, quarant’anni di guerra endemica. Una guerra chiamata etnica quando in realtà é fatta con potenti mezzi economici (aerei, carri armati, elicotteri da guerra) ma non con frecce e lance. La mancanza di clima di pace ha completamente impoverito la popolazione paesana che viene sottoposta alle seguenti difficoltà:

* mancanza di sementi
* mancanza di animali per piccoli allevamenti e da riproduzione
* bisogno di mezzi e strumenti di lavoro
* bisogno di miglioramento o -modernizzazione di questi mezzi
* strumenti per una produzione appropriata

Non possiamo poi passare sotto silenzio coloro che vivono sulla costa: essi muoiono di fame in seguito all’inquinamento delle loro acque da parte delle industrie petrolifere che distruggono la loro fonte vitale. Per avere un pesce che non abbia il gusto del petrolio, bisogna andare a pescare a più di dieci chilometri dalla costa.

 

ID 912, ut 57, pubblicato il 04/01/2009