GELMINI SCUOLA: Un bivio a quattro diramazioni per i docenti diplomati della Classe di concorso A075 e A076. Occhi puntati sulla "riconversione universitaria".

Lombardia
Un nuovo anno per la Scuola italiana. Un anno decisivo per la riforma delle “superiori”. Intanto i docenti, preoccupati per il loro futuro avanzano proposte di riconversione universitaria. Ma sarà veramente così oppure si ricorrerà a licenziamenti o a trasferimenti in altri dicasteri? Vi presentiamo un intervento da parte del presidente nazionale dell’ASSODOLAB, prof. Agostino Del Buono, che puntualizza la situazione venutasi a creare con la riforma Gelmini.

Agostino Del Buono


Cosa faranno i docenti delle classi di concorso A075 e A076 che attualmente insegnano “Trattamento testi e dati” negli Istituti Superiori nella nuova Scuola disegnata e organizzata dalla Gelmini?
Al di là di quanto titolano i giornali, da quelli più blasonati a quelli meno conosciuti in vendita nelle edicole, o di alcuni interventi sporadici “al volo” di qualche Ministro o sottosegretario, quattro sono le possibilità pensabili:
- riconversione;
- trasferimento dei docenti in soprannumero nei vari Ministeri;
- licenziamento;
- prepensionamento.

E’ importante quindi che il docente di queste classi di concorso, organizzi la propria vita “presente e futura” in funzione alle quattro possibili “offerte” che non tarderanno a venire dall’alto del Ministero dell’Istruzione. Si tratta solo di un rinvio di un anno rispetto al progetto originario della Gelmini, ma non di più.
Procediamo con ordine e vediamo insieme di trattare le quattro possibili soluzioni con occhio e con la mente di chi sta “dentro la Scuola” quindi, da veri professionisti, e non da chi sta negli uffici ed esegue gli ordini del loro capo.

1. RICONVERSIONE
Come prima soluzione al problema, possiamo ipotizzare una “riconversione”. Riconversione attraverso una Laurea triennale nelle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione.
Si tratta di una adeguata soluzione al problema dei docenti delle due classi di concorso A075 e A076 ma che comunque preoccupano gli insegnanti stessi in quanto le ore nei nuovi Piani di studio degli Istituti Superiori della Gelmini, si riducono drasticamente.
Considerato la natura e la validità delle discipline impartite in questi lunghi anni nella Scuola pubblica italiana e, considerato gli argomenti trattati ed approfonditi dai docenti che hanno preso parte ai corsi di formazione e aggiornamento organizzati dell’ASSODOLAB, si ipotizza una “riconversione professionale” dei docenti, anche di natura universitaria, nelle “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”. La nuova disciplina dovrebbe essere inserita però, nel primo biennio degli:
- Istituti tecnici per il settore economico;
- Istituti tecnici per il settore tecnologico;
- Licei Artistici ad indirizzo Arti figurative;
- Licei Artistici ad indirizzo Architettura, design e ambiente;
- Licei Artistici ad indirizzo Audiovisivo, multimedia e scenografia.

La “riconversione dei docenti” per i laboratori degli Istituti tecnici e dei Licei Artistici disegnati dalla Gelmini, è supportata dal fatto che gli insegnanti, in questi anni scolastici hanno padroneggiato le nuove attrezzature Informatiche, della multimedialità e dell’audiovisivo in genere.
Gli argomenti trattati nei corsi di formazione e di aggiornamento organizzati dall'Assodolab in questi otto anni di intensa attività formativa, rivolti ai docenti delle classi di concorso A075 e A076 sono stati tantissimi.

2. TRASFERIMENTO DEI DOCENTI IN SOPRANNUMERO NEI VARI MINISTERI.
Una seconda ipotesi è quella di utilizzo dei docenti delle Classi di concorso A075 e A076 nei vari Ministeri. In questo caso, occorre che venga stipulato un accordo scritto tra il Ministero dell’Istruzione e quello degli altri Ministeri per poter transitare, a scelta del docente, dal Ministero dell’Istruzione verso un altro dicastero.
E’ ovvio che deve essere data l’opportunità di scelta al docente, tenendo presente anche il criterio della facile raggiungibilità dalla propria residenza a quella della nuova sede di lavoro.
In questo caso occorre che venga effettuata una apposita “conversione professionale” in vista delle nuove mansioni da svolgere.

3. LICENZIAMENTO
Parlare di “licenziamento” è una cosa atipica per un docente, specialmente se ha stipulato un contratto di lavoro a “tempo indeterminato” con il Ministero dell'Istruzione. A quanto sembra, però, considerato la relazione tecnico-finanziaria di accompagnamento al Piano programmatico, tutto ciò è possibile. Infatti, l’articolo 64 del Decreto Legge del 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133, prevede, a partire dall’anno scolastico 2009/10, alcuni drastici interventi e misure per portare a compimento del Piano. A partire da questo anno, nell’arco del triennio successivo, si procederà al “taglio” dei docenti quantificati dal Ministero dell’Istruzione in 42.105 per l’anno 2009/10, in 25.560 per l’anno scolastico 2010/11 e 19.676 nell’anno scolastico 2011/12. Questi docenti che dovrebbero essere “licenziati” o in qualche modo “impiegati in modo diverso”, ammontano complessivamente a ben 87.341.
Quali sono le classi di concorso da eliminare? Quali sono le classi di concorso da riconvertire? Quali sono i docenti da “licenziare”? Una cosa è certa. Nell’ambito di ogni Scuola, di ogni ordine e grado, si respira un clima non degno di chi ha formato oltre 4.000 studenti in questi 26 anni di insegnamento.
Il clima non è più sereno, tranquillo, pacato, disteso, ma è un clima distaccato, con un indice di indifferenza che è balzato ai vertici delle classifiche delle “Borse” internazionali, un clima dove l’insicurezza per il domani è predominante su tutte le attività scolastiche e parascolastiche. Questo è quello che si sta verificando nella Scuola italiana a partire dall’approvazione della relazione tecnico-finanziaria del Ministero dell’Istruzione fino alla visione delle bozze dei “nuovi licei” e dei nuovi “istituti tecnici” sparsi quasi clandestinamente nei meandri di Internet.

4. PREPENSIONAMENTO.
Un ultimo punto è il “prepensionamento”. I parlamentari, i politici del nostro Paese, uniti ai sindacati della Scuola potrebbero rielaborare un piano per quanto riguarda i prepensionamenti e stabilire un’età “equa” in cui al docente soprannumerario, prossimo alla pensione, vengano concessi 10 anni di abbuono.

Ci auguriamo che il Ministro dell’Istruzione, convochi nei prossimi mesi, uno per volta, tutte le Associazioni Professionali dei Docenti – tra cui l’ASSODOLAB – per discutere serenamente dei problemi che investono i docenti e la Scuola pubblica italiana con questi e altri Decreti Legge che verranno emanati.
In fondo, il nostro indirizzo è a disposizione di tutti!

Agostino Del Buono
Presidente Nazionale Assodolab
agostino.delbuono@assodolab.it
Telefono 339.2661022

 

ID 919, ut 273, pubblicato il 16/01/2009