ingmar bergman - Teatro filippini 14 marzo ore 21.00

Verona
Un viaggio medievale nelle paure dell’uomo di fronte
alla morte.
Un viaggio nell’arte, nella pittura, nella musica dal
sapore antico e semplice. Uno spettacolo che evoca
tempi passati, lontani. Una fiaba gotica, medioevale,
misteriosa sui cui pesa incombente la presenza della
Morte.

Fondazione Aida

"PRIMO STUDIO PER PITTURA SU LEGNO DI INGMAR BERGMAN"

drammaturgia di Luciano Marrucci
regia di Andrea Mancini
con Roberta Geri.


sabato 14 marzo ore 21.00 Teatro Filippini - Verona

Ingmar Bergman, Tarkovskij e Tadeus Kantor. Lo spettacolo, scritto dal poeta
Luciano Marucci vive delle atmosfere e dei segni dei tre grandi maestri del
contemporaneo.
È un viaggio medievale nelle paure dell’uomo di fronte alla morte.
Un viaggio nell’arte, nella pittura, nella musica dal sapore antico e semplice.
Uno spettacolo che evoca tempi passati, lontani. Una fiaba gotica,
medioevale, misteriosa sui cui pesa incombente la presenza della Morte.
La morte con le paure che pervadono, invadono la vita disegnandone i limiti e
i confini. Le paure millenaristiche che coloravano di cupo il capolavoro di
Bergman, quel Settimo sigillo e che qui ritornano nelle atmosfere di scena.
Una scena abitata da Roberta Geri, attrice di grande spessore drammatico e
interpretativo. È lei il cavaliere del Settimo sigillo che scherza con la morte
prendendola in giro e come un pifferaio sa guidare lo spettatore in un viaggio
sorprendente.
Lo spettacolo infatti, che gioca sul mortuario, ne tenta anche una
sdrammatizzazione. Ne fa uno risata, un racconto una leggenda raccontata
con sapido gusto e la paura diventa quella ingenua dei bambini alle prese con
un racconto di fantasmi.
Il riferimento questa volta va a Il poema dei lunatici di Ermanno Cavazzoni, da
cui Fellini trasse la parte pi poetica e certo la pi riuscita del suo La voce
della luna, con Roberto Benigni e Paolo Villaggio. Come in quel film la
comunicazione tra morti e vivi sul filo delicato e lirico della poesia,
dell’incanto e del sorriso.

 

ID 939, ut 86, pubblicato il 08/03/2009