DA CHIAMATE ROMA 3131 A XENOPHIA
La brillante carriera di Paolo Del Prete

Profilo di un eclettico Artista

DA CHIAMATE ROMA 3131 A XENOPHIA

La brillante carriera di Paolo Del Prete


(intervista a cura di Michele Concilio)



I nostri primi ricordi che riguardano Paolo Del Prete vanno assai indietro nel tempo. Diciamo quasi 40 anni. Gli anni '70 non erano ancora arrivati e nelle città stava incominciando uno sfrenato sviluppo urbanistico e socio culturale. Fu allora che incontrammo per la prima volta un Paolo Del Prete ancora bambino.

Michele Concilio



D) TI RICORDI QUEL PERIODO?

(PAOLO DEL PRETE) Certamente. Mi contattaste perchè ero salito alla ribalta dei mezzi di comunicazione in quanto, per una serie di circostanze, mi trovai ed essere ospite di alcuni programmi televisivi tra i più seguiti a livello nazionale negli anni '60; tra questi "Chiamate Roma 3131" condotto su RAI1 da Gianni Boncompagni ed uno speciale realizzato dalla TV nazionale in concomitanza dello storico sbarco dell'uomo sulla luna. All'epoca avevo 8 anni.

D) E POI?

(PAOLO DEL PRETE) Mi ritrovai ad essere richiesto come doppiatore, ma per comprensibili esigenze di studio tornai ed occupazioni più "normali". Mi impegnai in Parrocchia con i Boy Scout ed iniziai a scrivere qualche articoletto per alcuni giornali locali.

D) FU PROPRIO IN PARROCCHIA CHE NACQUE QUELLA CHE POI SAREBBE STATA LA TUA REALIZZAZIONE DI VITA PROFESSIONALE, NON E' VERO?

(PAOLO DEL PRETE) Proprio così. Lì ebbi modo di muovere i primi passi nel campo musicale, iniziando l'apprendimento dell'organo ed esercitandomi costantemente sull'armonium. Erano gli inizi degli anni '70, in piena era beat e del boom dei complessi musicali. A soli 11 anni mi ritrovai ad essere tastierista di molti di questi complessi e cominciai un impegno costante e crescente in varie sale, con concerti e registrazioni. Imparai a suonare anche la chitarra, il basso e la batteria. Nella seconda metà degli anni '70 iniziarono poi a nascere le prime radio private e venni ingaggiato da una famosa emittente dei Castelli Romani, tra le prime in Italia, in qualità di conduttore di un programma di musica Rock.

D) PARLIAMO DI UN'EPOCA D'ORO. MA DA LI' A POCO ECCO UNA NUOVA INTERESSANTE PROSPETTIVA PER LA TUA CARRIERA........

(PAOLO DEL PRETE) E' vero. Esplode in quel periodo la febbre delle discoteche e nasce il mitico ruolo del DJ. Apprendo da lì a poco l'arte del mixaggio, che mi avrebbe consentito poi di essere protagonista di decine di serate nelle migliori discoteche d'Italia, dallo Studio 5 di Milano al Number One di Rimini, dal Charlie Max sulla Riviera Ligure al Pretty Lady sulla Costa Smeralda, per non parlare di quasi tutte le discoteche presenti a Roma e provincia.

D) L'ATTIVITA' CHE TI VEDEVA TANTO COINVOLTO CONTINUO' PER VARI ANNI, MA POI RICORDO CHE LASCIASTI L'ITALIA PER TRASFERIRTI ALL'ESTERO. COME MAI?

(PAOLO DEL PRETE) Il boom vero e proprio delle discoteche durò fino alla fine degli anni '80, dopodichè iniziò un lento processo di decadenza. Cercai dunque nuovi stimoli e mi stabilii ad Amburgo. Aprii là uno studio di registrazione dove realizzai colonne sonore e basi strumentali per la TV tedesca, ottenendo inoltre vari successi e riconoscimenti per il mio lavoro di speaker e anche di giornalista, sia per testate italiane che tedesche. Risale a quel periodo la pubblicazione del mio libro "Il Manuale del DJ" in tedesco e tradotto successivamente in italiano.

D) A PROPOSITO DI ITALIANO, L'AVVIO DEGLI ANNI '90 TI VIDE RIENTRARE NEL NOSTRO PAESE. CHE ACCADDE?

(PAOLO DEL PRETE) Rientrato in patria, fui richiesto come docente in varie "DJ School" e come conduttore di serate Dance. Ma è nel 1993 che il mio percorso artistico ha raggiunto la sua pienezza, in seguito all'incontro con Maria Giovanna De Santis, giovane cantante.

D) SE NON ANDIAMO ERRATI, MARIA GIOVANNA E' ANCHE QUALCOSA DI PIU'......

(PAOLO DEL PRETE) Maria Giovanna, oltre ad essere un' ottima Artista, ricca di talento, brava musicista, è soprattutto partner nella mia vita sentimentale oltre che professionale. Insieme abbiamo dato vita al progetto"XenophiA". Inizialmente le nostre attività principali riguardavano l'organizzazione di eventi e manifestazioni, la gestione di locali e la conduzione di programmi radiofonici. In seguito ci siamo dedicati alla scoperta ed alla formazione di giovani talenti emergenti e alla direzione di corsi musicali. Ma il vero e proprio salto di qualità è stato la realizzazione discografica di vari brani da noi composti ed interpretati, brani che spaziano dall'Electro Dance in lingua inglese al Rap Rock in italiano, alcuni dei quali hanno raggiunto i primi posti delle charts europee dei vari generi.

CON IL PROGETTO XENOPHIA SIAMO SICURAMENTE ARRIVATI ALLA PIENA MATURAZIONE DELLA TUA CAPACITA' ARTISTICA. SAPPIAMO CHE CI SAREBBERO ANCORA MOLTE ALTRE COSE DA AGGIUNGERE. IL TESTO DI QUESTA INTERVISTA AVREBBE NECESSITA' DI UNO SPAZIO CHE LA TIRANNIA DELLE PUR GIUSTE ESIGENZE REDAZIONALI NON CONSENTE. NON MANCHERANNO LE OCCASIONI PER RIPRENDERE LE FILA DI UN DISCORSO CHE SICURAMENTE SI ARRICCHIRA' NEL PROSSIMO FUTURO DI ALTRE INTERESSANTI NOTIZIE.

Michele Concilio
(tratto da "Anni Nuovi")

 

ID 949, ut 221, pubblicato il 30/03/2009