STOP ALLE DROGHE, DALLE DISCOTECHE

Veneto

Emanuela Ghigo


Sulla lotta alla droga si fa un gran parlare, ma mai abbastanza.
C’è chi ritiene si debbano inasprire le pene per i consumatori, chi propone di depenalizzare l’uso di droghe leggere, chi intende intervenire sugli orari di somministrazione di bevande alcoliche e chi inventa farmaci psicotropi che finiscono presto per trasformarsi in droghe da sballo.

Anfetamine e derivati con poteri empatizzanti e allucinogeni quali ecstasy, efedrina, ketamina, mixate tra loro, con Viagra, o psicofarmaci e quasi sempre abbinate all’alcool, diventano oltremodo pericolose annebbiando ogni cognizione del bene e del male.

Dai dati dell’osservatorio del Ministero della Salute emerge una previsione di aumento del 30% dei consumatori nei prossimi 3 anni, per un totale di 230/270.000 individui.
Un fenomeno preoccupante che interessa perlopiù giovani dai 15 anni in su. Che fare?

Nel Nord Est l’Associazione Onlus “Dico no alla droga” porta avanti con l’aiuto di volontari e di sensibili e attenti gestori di discoteche, una campagna di prevenzione, attraverso le informazioni sui danni delle droghe su mente e corpo a breve e lungo termine contenute nel libriccino “La verità sulle droghe”, per una consapevole decisione di non farne uso.

Il 25 aprile è stata la volta del Mascara di Mantova, che non è nuova ad attività propositive e positive, dove l’invito al “ballo senza sballo” partito dalla consolle, la proiezione di video e altri materiali informativi sono stati diffusi al pubblico: più di 2000 persone hanno accolto con un applauso l’iniziativa nella sala più scatenata della discoteca.

I volontari portano avanti queste attivita’ da parecchio tempo e facendolo si ispirano all’affermazione del filosofo Ron Hubbard che dice: “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono comunque l’unica ragione di vivere”


Emanuela Ghigo

 

ID 971, ut 268, pubblicato il 30/04/2009